Armi di distrazioni di massa

“MrDeadMoth” è lo pseudomino del giovane gamer australiano che mentre era in streaming durande una partita ad un videogioco, in preda all’ira ha picchiato la moglie incinta.

Questo ragazzo di mestiere fa il gamer: ovvero, per lavoro, gioca ai videogames e mentre lo fa si registra con una videocamera, condividendo tutto su Twitch, un canale tipo Youtube.  Durate una di queste dirette streaming era alle prese con un gioco molto famoso tra i ragazzini, Fortnite,  quando, alle molteplici rimostranze di sua moglie che lo invitava a smettere di giocare per venire a tavola, ha reagito violentemente finendo per pichiarla… certo, era troppo importante quello che stava facendo. Ad aggravare la situazione, questa terribile scena si è svolta davanti agli occhi del figlio… nonché davanti a quelli della foltissima comunità internet, composta per lo più da minorenni, che segue il famoso gamer.

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La Chiesa in tempesta

I tempi sono duri e la Chiesa è in mezzo ad una tempesta.
Ma questa immagine non è nuova, infatti ricorda l’episodio evangelico in cui gli stessi apostoli si trovarono in mezzo ad una tempesta. Proviamo a vedere come si sono comportati e a paragonare questa situazione ai giorni nostri.
“In quel medesimo giorno, venuta la sera, disse loro: «Passiamo all’altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui. Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?». Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?». E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?».(Mc4, 35-41)”

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L’arte della Guerra Spirituale LIBERA NOS 5#

Ma perché ci parli di lotta, di combattimento, di armi spirituali? Gesù non è il

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Principe della Pace, Colui che ci insegna a perdonare?

Sì, certamente Gesù è Colui che porta la pace, e la sua vittoria è nella misericordia, nel sacrificio e non certo nel passare a filo di lama la testa degli avversari. Ma per capire meglio dobbiano tornare nuovamente a citare San Paolo nella lettera agli Efesini(6, 11-20): Rivestitevi dell’armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.

 

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…Siate luce nel mondo2

Sì, lo so, leggere di queste vite così luminose può lasciare in qualcuno l’idea che siano irraggiungibili. Possono venire in mente pensieri del tipo, “io non ne sarei mai capace” e creare un senso di distanza nei confronti di questi grandi gesti eroici.

La buona notizia è che il Signore non ci chiede di fare qualcosa che non possiamo fare, ma ci chiede di vivere la chiamata di amore verso di Lui soprattutto nel piccolo, nel quotidiano. Basti vedere la vita di nostro Signore: durante 30 anni si è svolta nell’anonimato, nel fare bene il proprio lavoro, nell’amare Dio nella quotidianità, e vivere intensamente soltanto 3 anni di vita pubblica, quella riassunta nei Vangeli, per arrivare all’atto eroico e grandioso della Croce. (altro…)

Siate luce nel mondo!

ESSERE LUCE NEL MONDOI santi sono solo un ricordo del passato, di quando non si avevano conoscenze scientifiche e si era tutti creduloni!

Questo è il pensiero dominante purtroppo, ma in fondo è anche colpa di noi cattolici, che non raccontiamo la grandezza dei nostri santi di oggi e ci facciamo sciacciare da brutte notizie che ritraggono solo il peggio dei credenti e dei sacerdoti. Proviamo a ribaltare la situazione e a portare alcuni grandi, anche se in molti casi molto piccoli all’anagrafe, nell’amore verso il Signore, perché se è vero che si deve imparare dai migliori, qui ne abbiamo un bel po’ da studiare. (altro…)

Perche dare veleno ai nostri figli?

no halloweenSono dal barbiere e guardando in alto vedo una enorme ragnatela e mi dico “ma perchè?!”. Già, ci siamo, anche questo anno siamo invasi da mostri, zucche, peluche di ragni giganti e commesse vestite da streghe.

Ma è possibile che le brutte cose restano e le buone vengono dimenticate?

Ma ci rendiamo conto del danno che sta facendo questa brutta tradizione neopagana?! (altro…)

Come difenderci dal Male LIBERA NOS 4#

L’idea di questo film è proprio quella di fornire uno strumento utile che ci metta in mano kit_esorcismo-630x627un vero e proprio “manuale di soppravvivenza” dal nemico,come abbiamo sempre definito scherzosamente questo film.

Oggi ci troviamo in tempi dove tutto viene messo in discussione alla luce di un generico relativismo, rischiando di trovare ribaltate le cose importanti, dove il bene viene considerato male e viceversa. (altro…)

AIE con Libera Nos 3#

Quindi, eravamo rimasti al momento in cui abbiamo portato il film “Il Risveglio di un Gigante” all’incontro annuale della AIE Associazione Inetrnazionale Esorcisti. Alla fine della proiezione abbiamo raccontato la nostra testimonianza di conversione e anche il progetto di questo sdrfilm Libera Nos e al termine del nostro intervento ci viene incontro padre Francesco Bamonte (presidente dell’AIE) e padre Paolo Carlin (portavoce ufficiale) dicendo che questo incontro era stato voluto dalla Provvidenza perché proprio in quei giorno padre Bamonte aveva parlato all’associazione di come ci sia una profonda mancanza nell’ambito audiovisivo di contenuti  buoni e veritieri a riguardo di questo importane magistero. (altro…)

da don Amorth: Libera Nos 2#

Quindi ci trovammo nella stanza dove “operava” padre Amorth: una stanza bianca quasi Amorth fotocompletamente piastrellata, con un arredo semplice e povero, una robusta sedia al centro e naturalmente, a vegliare sul padre, la statua della Santa Madre che don Gabriele chiamava “Mammina d’oro”.

Il noto esorcista ci accoglie cordialmente e, dopo un primo breve colloquio dove gli anticipiamo le domande, sistemiamo le luci, i microfoni e la videocamera, don Amorth si rivela una persona molto solare e giocosa, per nulla intimidito dal set anche se molto sorpreso dal fatto che gli abbiamo invaso la stanza con le attrezzature “Di solito fanno tutto con un cellulare o con una videocamerina!”.

L’intervista va molto bene: vengono fuori diverse cose interessanti ed è bello condividere questi momenti con un grande uomo di fede.

amorth.jpgCi sono momenti nell’intervista dove si vedono gli occhi del padre pieni di commozione e di amore verso Dio e la Santissima Madre e questi suoi slanci di amore ci coinvolgevano davvero tutti .

Ovviamente quel giorno non sapevamo che non l’avremmo più rivisto e soprattutto che non avremmo potuto invitarlo a vedere il film completato, ma ci salutammo con il cuore pieno di gioia, con la sua Benedizione che abbracciava tutto il nostro lavoro e con sempre più chiara nella testa e nel cuore la consapevolezza che questo film fosse urgente, ma anche che solo il Signore poteva guidarci in questo progetto e che dovevamo aspettare i Suoi tempi.

Facemmo anche altre interessanti interviste quell’anno e studiammo molto, perché capivamo quanto sia delicato questo argomento e quanto sia importante rimanere sempre nella Verità.

Di lì a poco partimmo anche con la lavorazione sul film “Il Risveglio di un Gigante”dsc08296.jpg che prese sempre più tempo ed impegno, costringendoci a far riposare questo progetto. Sicuramente il Signore sa come fare bene le cose e voleva per primo il film su Santa Veronica.

Infatti fu proprio durante la sua realizzazione, girando l’italia per le interviste, che riuscimmo a raccogliere anche diversi interventi interessanti per Libera Nos. Ma non era tutto: alla fine ci aspettava il regalo finale di Santa Veronica.

Ormai siamo a settembre del 2017, il film “Il Risveglio di un Gigante”, già uscito nelle sale da quasi un anno,  stava concludendo il suo percorso nei cinema d’Italia e proprio sotto una data importante come quella dell’Esaltazione della Croce, il 13 settembre ci chiamarono a proiettare il film all’annuale congresso della AIE, l’Associazione Internazionale Esorcisti, fondata proprio da don Amorth (passato al cielo nel settembre dell’anno precedente).

continua

LIBERA NOS il Film

Ebbene sì, siamo arrivati al montaggio di questo film.

Come fare ad affrontare un tema così difficile, così scottante e controverso come quello della possessione demoniaca?

Questo è quello che ci chiediamo anche noi oramai da 5 anni: ovvero da quando abbiamo capito quanto era importante fare un film su questo tema.

Mi piacerebbe condividere con voi proprio come è nato questo progetto e come il Signore ci stia guidando in questa impresa.

Come racconto spesso nelle testimonianze sulla mia conversione e battesimo circa 7 anni fa feci un’esperienza veramente importante per la mia vita: fui chiamato a fare da ausiliare da un’esorcista su diversi casi di possessione. Premetto che al tempo non avevo grandi nozioni, solo la lettura di un libro di don Amorth sull’argomento che finì nelle mie mani per pura provvidenza Divina pochi giorni prima di questa chiamata.

Molti mi chiedono, quanto incomincio a raccontare questa esperienza, se ho avuto paura in quei momenti… chissà perché la prima cosa quando si parla di demonio è pensare alla paura, eppure si affrontano spesso cose più pericolose, ovvero il peccato, senza troppi problemi. Beh, quello che posso dire è che la paura non è il sentimento che provai in quella situazione e sicuramente fu per Grazia, certo adrenalina sì, perché in parte si tratta di una vera e propria lotta, sia spirituale che fisica, ma quello che provai fu una grande pace, una chiamata al Signore e una nitida sensazione di Amore che Dio effonde su tutti noi.

Certo questo non è quello a cui si è abituati a pensare quando si parla di esorcismi, questo perché un certo tipo di filmografia ci ha abituato ad atmosfere horror nel trattare questi temi, ma questo aspetto è solo una piccola parte di quello che veramente succede durante un esorcismo.

Non frantendetemi: il demonio è tremendo, è il puro male e se potesse ci sterminerebbe tutti ed è saggio temerlo anche perché è molto più intelligente di noi. Ma la verita è che il Signore ha già vinto e il Signore è grande, Lui sa usare tutto questo male per un fine maggiore, per la santificazione delle persone e per richiamarci al bene.

diavoli_giottoHo visto persone cambiare vita dopo la liberazione e oltre alla loro conversione portare alla conversione i loro cari, perché una cosa è chiara: se il demonio esiste, esiste anche Dio e molti preconcetti crollano di fronte all’evidenza del preternaturale.

Da questa esperienza così intensa e formativa è nata l’idea di portare sul grande schermo proprio questa lotta.

E come spesso fa il Signore quando i nostri desideri non sono solo i nostri, appena espresso il pensiero avvene subito una Sua conferma: infatti il nostro padre spirituale del tempo ci invitò proprio il fine settimana successivo ad un corso al Regina Apostolorum sugli esercismi e preghiere di liberazione. Io ci andai e Provvidenza volle che mi sedetti proprio di fianco ad una delle “segretarie” di don Amorth che appena seppe di questo progetto mi fece mettere in contatto con don Gabriele. Non vi so spiegare l’emozione di potergli parlare e la gioia di sentire che ci invitava ad incontrarlo e a fargli un’intervista.

Proprio così, neanche era ben nata l’idea di questo film che già ci trovavamo ad avere nel calendario la prima intervista con padre Amorth e fu così che proprio lui “battezzò” questo film dandone il via.amorth

continua…