L’arte della Guerra Spirituale LIBERA NOS 5#

Ma perché ci parli di lotta, di combattimento, di armi spirituali? Gesù non è il

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Principe della Pace, Colui che ci insegna a perdonare?

Sì, certamente Gesù è Colui che porta la pace, e la sua vittoria è nella misericordia, nel sacrificio e non certo nel passare a filo di lama la testa degli avversari. Ma per capire meglio dobbiano tornare nuovamente a citare San Paolo nella lettera agli Efesini(6, 11-20): Rivestitevi dell’armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.

 

Quindi S.Paolo ci fa capire, usando un linguaggio ed immagini che ci vengono dal mondo militare, come dobbiamo combattere perché certamente sì alla pace tra gli uomini, ma non dimentichiamoci che c’è una guerra tremenda in atto e che in questa guerra tutti noi siamo sia guerrieri che campo di battaglia; in gioco infatti c’è la salvezza delle anime e il trionfo del Bene.

Non dobbiamo temere però perché giochiamo una partita a carte scoperte dove sappiamo già chi vincerà, ma quello che non sappiamo è se alla fine della nostra vita potremo dire “Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede.”

Quindi ora cerchiamo di vedere di che armatura stiamo parlando.

“Prendete perciò l’armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove. State dunque ben fermi, cinti i fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della giustizia, e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace. Tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio. Pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi,…” (Efesini 6, 10-20)

Ben Fermi cinti i fianchi con la verità

Nella battaglia spirituale lo stare ben fermi stà a significare l’essere allerta come delle sentinelle, pronti al combattimento e il vegliare. Per capire il cingersi i fianchi con la verità, proviamo a vedere di che tipo di arma si parla. La cintura nella battaglia serviva a tenere la tunica aderente al corpo, a rendere agili i movimenti e anche per tenere la spada al fianco. Quindi ci fa evocare un’immagine di prontezza e di aderenza alla verità.

Corazza della giustizia

La corazza copriva tutto il busto del soldato e  proteggeva quindi tutti i suoi organi vitali. Quindi il coprirsi il torace e il busto con la giustizia va a significare che la giustizia ci protegge dalle cose più gravi che ci possono accadere nella lotta spirituale, quando è in gioco la nostra anima.  La giustizia di cui si parla non è tanto quella legislativa, ma l’essere giusti nei confronti di Dio.

Come calzatura ai piedi lo zelo

Questa è un’altra parte importante dell’armatura perché va a proteggere il piede del soldato che, se veniva ferito, rendeva impossibile il suo avanzare: divenendo così facile preda del nemico. Quindi i nostri passi devono essere diretti,veloci e sicuri con zelo, quindi con passione e tenacia, per l’apostolato del Vangelo della Pace.

Scudo della fede

Lo scudo è l’arma principale di difesa, che per gli antichi romani proteggeva l’intero corpo. Questa arma importante, che S.Paolo ci dice di tenere sempre in mano, quindi è un qualcosa de dobbiamo sempre avere con noi. La lotta di cui si parla allora è una lotta costante alla quale bisogna essere sempre pronti e attenti a proteggerci dai dardi infuocati del nemico, perché l’avversario non smette mai di attaccarci.

L’elmo della salvezza

Questa perte dell’armatura proteggeva la testa dei soldati e nella lotta spirituale e va a significare il proteggere la mente, i pensieri e la psiche. Quindi è importante proteggersi dal nostro pensare, perché è da lì che nasce il bene o il male che possiamo fare. Pensare alla Salvezza ci mostra dove va indirizzato il nostro pensiero: verso la vita eterna. Nella lettera è bene riflettere sul verbo “prendere l’elmo”, perché l’elmo della Salvezza non viene da noi stessi, ma ci è dato dal Signore, infatti la salvezza è un dono.

La spada dello Spirito

Questo è lo strumento propriamente offensivo usato nella lotta. Le caratteristiche della spada sono che taglia, penetra ed uccide. Nell’analogia con la lotta spirituale quest’arma ci è fornita dallo Spirito, la parola di Dio che recide quello che è male e penetra nel profondo.  Con la spada dello Spirito va ucciso il nemico e reciso ogni attaccamento al peccato. Un esempio di lotta spirituale vinta con la spada dello Spirito la possiamo trovare nel Vangelo (Lc 4:1) quando Gesù, viene tentato ed attaccato da Satana nel deserto, qui vediamo come il Signore vince proprio con la parola di Dio usata come una spada.

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