Sine Sole Cinema Blog

DIRITTI SIAE ALTRE ED EVENTUALI!

come tutelare le proprie sceneggiature?

 

Il tema della protezione delle nostre idee, soggetti e sceneggiature è un tema caro a chiunque sia uno sceneggiatore e che abbia scritto qualsiasi cosa.

Come fare quindi a tutelarci?

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Quanto costa fare un video aziendale?

Quali sono i prezzi giusti?

E se la domanda giusta fosse “Video aziendale mi costi o mi vali?”

 

Già… perchè a volte non si pensa che così come per i film destinati alle sale, anche i video aziendali – essendo frutto di un’elaborazione artistica – richiedono un approccio attento e strategico per pianificarne le attività di realizzazione e i costi.

Sono un produttore cinematografico da anni e la mia esperienza mi ha portato a comprendere come sia fondamentale avere ben chiare la tipologia e la destinazione del prodotto che si vuole realizzare.

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Siamo una casa di produzione indipendente… ma che cosa vuole dire?

INDIE?

La Sine Sole Cinema s.r.l. è nata con l’intento e la volontà di essere una casa di produzione indipendente… ma cosa vuole dire essere una casa di produzione indipendente?SET 01.JPG

Per prima cosa non vuole dire fare cose a Low Budget o essere amatoriali, ma vuole dire inseguire un’idea di libertà espressiva ed artistica che trascende le solite imposizioni delle “Major” o senza dover pensare un progetto perché sia “commerciale”: quindi la possibilità di abbracciare anche progetti “rischiosi”.

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LA TERRA NEL SANGUE: lungometraggio

“La Terra nel Sangue” di Giovanni Ziberna fonde i valori e le riflessioni di un cinema intelligente con lo spirito giovane del suo regista, dei suoi attori e con le straordinarie musiche del cantautore ROBERTO AMADE’ – Sanremo 2011- , in una produzione che vede anche l’eccezionalità di una distribuzione indipendente.

Il lungometraggio, strutturato in quattro episodi scanditi dall’alternarsi delle stagioni, si snoda a partire dall’affascinante cornice di Grado, dove l’inverno accompagna un adolescente che si trascina nell’insofferenza per il luogo in cui vive rimanendo intrappolato in una scelta difficile: il legame con la propria terra o la pulsione a fuggire verso Roma, la grande metropoli.
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Come gestire un’azienda con successo!

Quindi come gestire anche una casa di produzione cimetografica e video!
Sì, non ho sbagliato a scrivere il titolo! Permettetemi il gioco di parole ma è il “Come” che fa la differenza, perché “Gestire un’azienda con successo” è ciò che porta un’azienda al successo!

Vediamo se raccontandovi la mia esperienza riesco a farvi entrare nel mio Come e nei miei Perché!

Appunti marketing Partiamo dunque dalla fine, ovvero da quello che 🙂 con mio sommo piacere ho verificato: un’avveduta gestione porta ad uno stato psicofisicottimale chi la gestisce; i propri collaboratori godranno del riflesso positivo della tua condizione, essendo felici a loro volta e generando un ambiente che si autoalimenta in questa direzione; non perderai tempo e soprattutto non dovrai più dire “Ho troppo da fare e poco tempo” oppure  “Ci vorrebbero giornate di 48h”: è solo questione di comprendere come far combaciare le tesserine del puzzle!

Ottimizzare il come lavori migliorerà anche la tua vita fuori dall’ufficio coi relativi benefici; ponendoti obiettivi mirati, relazionerai ad essi tutta una serie di azioni strategiche da monitorare e verificare, ottenendo risultati in modo consapevole.

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Illuminare ė un’arte! 10 piccoli trucchi del mestiere per un grande effetto!

Ovvero come allestire un set e fare un piano di illuminazione completo.

come allestire le luci sul set

Come allestie un set…

La luce è tutto quando si parla di racconto visivo ed é molto importante saperci giocare per ottenere un risultato professionale.
Ecco, vi elencherò alcuni consigli che potranno esservi utili:

1- scelta della location.
La scelta di una location è molto importante per il direttore della fotografia. Può aiutare molto o penalizzare fino a rendere impossibile “portare a casa quello che vuoi”: quindi scegliete bene!
Io personalmente quando vedo una location amo passeggiare intorno allo spazio, facendo lavorare la mia immaginazione, in modo da ascoltare cosa mi comunica quel luogo e naturalmente faccio due calcoli per vedere se è
grande abbastanza per ospitare la troupe e il set.

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GH4 Lumix Panasonic UNBOXING

Arrivata nei nostri studios e pronta per essere provata la GH4 lumix della panasonic è pronta ad essere testata.

Le prime impressioni sono di nua buona maneggevolezza e peso come la GH3 con la quale condivide praticamente il corpo macchina.

Le migliorie sono al suo interno e la più interessante è il fatto di poter registrare internamente su schede in formato 4k.

A presto il test…

TEST GIMBAL GPX4 MOVIE

PRONTO IL PRIMO VIDEO-TEST!

https://www.youtube.com/watch?v=-mT0A8SFgfo&list=PLPitpZB4NKPl-11XonH9BRDydbOFxjE8b

Abbiamo testato lo stabilizzarore GPX4 della MOVIE, un prodotto tutto italiano che offre sulla carta una perfetta stabilizzazione senza dover far uso di pesanti imbragature e bracci come le più comuni Steady, ma con la stessa, se non maggiore, stabilizzazione.

Per questo tipo di prodotto non si parla di pesi e bilanciamenti, ma di un complesso sistema di motorizzazione che va a compensare ogni errore e sobbalzo nel movimento di ripresa.

Dallo showreel della casa produttrice vediamo una ragazza che con molta disinvoltura monta il macchinario e in pochissimo tempo è pronta a fare riprese stabilizzate… ma è veramente cosi?

Gio gpx2Aperta la scatola e montati i braccetti per settare il gimbal, appoggio il GPX4 sul suo apposito cavalletto. La prima impressione è … lo immaginavo più pesante! Invece è molto leggero ed essenziale, certo devo ancora montarci su la camera e il monitor, ma almeno partiamo bene. Per provarlo, essendo questo il modello “medio”, quindi per camere fino ai 3kg, gli monto su la Blackmagic Pocket Cinema con ottica Lumix. Effettivamente si mette “a bolla” abbastanza facilmente. Gli monto sopra un monitor HD Neway da 7 pollici (lo so che è un po’ pesante, ma avevo questo sotto mano) e premo il tasto di accensione. Il GPX4 si assesta da solo con dei micro movimenti motorizzati ed è pronto per partire. Ci sono 3 programmi preimpostati: due con un settaggio di risposta ai movimenti dell’operatore, con più o meno inerzia, e uno per utillizzare la testa remotata (cosa molto molto utile!).

Infatti qui non abbiamo in mano un semplice stabilizzatore, ma una vera e propria testa remotata che si può tranquillamente montare su un Craine o persino sul braccetto di una Steadycam, potendolo anche utilizzare per riprese a due operatori, con uno che si occupa dell’inquadratura e l’altro dello spostamento, cosa che giustifica bene la spesa. Gio gpx1

I punti a sfavore, a mio avviso, sono che è si leggero, ma una giornata di lavoro con le braccia tese non è uno scherzo e, a differenza di una steady, non hai nulla che ti permette di scaricare il peso sulla schiena. Il secondo punto invece riguarda l’impugnatura dei manubri che è collocata in alto: da una parte facilita molto le riprese dal basso (soprattutto per chi non è molto alto), ma per quanto riguarda invece le riprese dall’alto la cosa risulta più faticosa, anche se pare sia possibile ribaltare la presa e che lo stabilizzatore (non il modello che ho testato) sia in grado di riconoscere il settaggio rovesciato e si adatti… e questo mi sembra cosa molto comoda, proprio per poter girare da un punto di vista più elevato.

Nell’insieme posso dire che è un prodotto molto interessante, sicuramente da promuovere per produzioni e realizzazioni di videoclip, corti e film indipendenti, con qualche riserva però quando si tratta di riprese prolungate soprattutto con camere più pesanti di una Pocket.

Giovanni